B&B MiraValle Agrigento > Nei dintorni > San Leone - lido di Agrigento

San Leone - lido di Agrigento

Torna alla pagina precedente

B&B MiraValle Agrigento - San Leone - lido di Agrigento

B&B MiraValle Agrigento si trova a soli 7km dalle splendide spiagge dorate di San Leone lido della città di Agrigento.

San Leone è una frazione e principale lido di Agrigento. Sorge sulla punta Akragas, in prossimità della foce del fiume Akragas, detto anche di San Leone.

Conosciuto per essere il lido balneare della Città dei Templi, prende il nome dal papa Leone II (682-683), siciliano. In origine il luogo era occupato dall'emporio (porto) della città greca che fu ininterrottamente frequentato fino al periodo arabo. L'emporio era già frequentato dai navigatori micenei intorno alla metà del II millennio a.C. nel quale si rifornivano principalmente di zolfo e salgemma.

Nelle vicinanze di San Leone, e precisamente a Cannatello, si trovano i resti di un insediamento-emporio, scoperto nei primi anni del XX secolo da Angelo Mosso risalente al XIV-XII secolo a.C. È considerato il sito più rappresentativo, assieme a Thapsos, della cultura del Bronzo medio in Sicilia. Lo scavo ha delimitato la parte emergente del capovillaggio (chiefdom), cioè la parte fortificata dove risiedeva la famiglia dominante e dove vi si rifugiavano gli abitanti dei dintorni durante incursioni nemiche. Il villaggio sicano appare delimitato da una possente doppia cerchia di mura ad andamento curvilineo con uno spessore di circa 8 metri. La cerchia di mura interna è la più antica e subì un violento incendio, la seconda prese il posto della prima.

All'interno vi sono i resti di capanne a forma circolare e rettilinea. Sono state riconosciute tre fasi successive di insediamento. Nell'area sono state trovate ceramiche egeo-cipriote ed un'urna contenente quattro punte di lancia, due spade ed un'accetta in bronzo. Con questa scoperta ha preso consistenza l'ipotesi di un apporto egeo-cipriota nel XIII secolo a.C. nella zona della marina di Agrigento. Tale zona era già frequentata dalla prima età del bronzo dagli egeo-ciprioti che si rifornivano dello zolfo dalle miniere di Monte Grande, forse la più antica miniera di zolfo del mondo occidentale. Lo zolfo era un minerale preziosissimo nell'antichità, vero e proprio catalizzatore del progresso umano in quanto era utile a raggiungere la temperatura di fusione dei metalli.

Era inoltre utilizzato per purificare e disinfettare. L'emporio di Cannatello funzionava, come già Monte Grande nell'XVIII secolo a.C., come scalo d'imbarco di zolfo, salgemma e probabilmente anche bitume che abbonda tra le rocce sedimenterie della zona, per i navigatori egeo-ciprioti, che utilizzavano questa spiaggia come base intermedia per le rotte che collegavano Cipro e l'Egeo con il Nordafrica e l'occidente sardo ed iberico. Per la stessa funzione nel VII-VI secolo a.C. verrà utilizzato l'emporio di Akragas alla foce del fiume e secoli dopo il caricatore di Girgenti ovvero l'odierna Porto Empedocle.

San Leone è una frequentata località balneare grazie alle lunghe spiagge che la circondano, le dune e la Maddalusa, e per la vicinanza della Valle dei Templi.

Fonte: Wikipedia



Torna alla pagina precedente